Una precisazione sul dibattito a Chiaravalle

Leggo l’articolo apparso oggi su Vivere Jesi a firma gruppo consiliare Pensiero critico del PD “Liberi di Pensare”. La prima considerazione è, visto che si continua a far vivere “gruppi consiliari” di un consiglio inesistente da ottobre scorso, perché avete  fatto cadere l’Amministrazione Comunale visto che in consiglio avreste avuto la maggioranza per approvare quanto oggi dichiarate di volere?!

Potrei iniziare raccontando quanto accaduto sin dalla prima seduta del consiglio. Visto che il sistema elettorale permetteva alla Vostra maggioranza di governare la città pur non avendo la maggioranza assoluta dei voti, avevo chiesto una presa di coscienza della situazione da attuare individuando il presidente del Consiglio fra i consiglieri di minoranza; voi avete eletto Bitti Massimo. La stessa situazione si è riproposta per le commissioni consiliari.

La quadrilatero l’avete votata, le trasformazioni di aree da bosco urbano ad edificabile le avete votate, le modifiche per la Grancetta le avete votate. C’è da domandarsi che cosa non avete votato! E’ vero: io  ho fatto un’opposizione seria e costruttiva (come per altro da voi stessi riconosciuto).

Quando ho proposto la Fiera alla Manifattura come possibilità lavorativa aggiuntiva al sito produttivo non  ricordo un sostegno in consiglio comunale. Potrei fare molti esempi, come l’area ex  craal di piazza Garibaldi per la quale avevo proposto che diventasse un polo culturale…… . Proposte che ho sostenuto anche da libero cittadino durante l’incontro tra l’Amministrazione ed i cittadini sul Piano Particolareggiato del Centro Storico. Insomma  per me quella maggioranza era nata male perché nata sull’esclusione; voi ne facevate parte e per anni non avete avuto niente da dire.

Avete avuto paura di approvare in consiglio quanto oggi affermate di volere. Perché? Eppure quando vi avevo chiesto di farlo in cambio voi mi avete accusato di complicità. Vi ricordate la teoria delle tre M, Maderloni Montali e Moscatelli? Avete applaudito e siete andati a braccetto con la destra. Io non lo voglio fare.

Non voglio entrare nel dibattito interno del PD, partito a cui non ho mai dato la mia adesione, e resto in attesa di capire cosa quel partito, essendo partito di maggioranza relativa, intenda fare per Chiaravalle.

Sono sostenitore convinto della proposta nazionale del centrosinistra, proposta che so  essere cara anche a voi avendovi visto molto attivi durante le primarie.

E’ evidente che continuate a personalizzare una battaglia politica attaccando, come avete fatto in questi mesi, prima un assessore, poi il sindaco, e ora Claudio Maderloni, con il solo scopo di dividere.

Ribadisco di condividere l’indicazione di SEL di Chiaravalle: Il centrosinistra discuta del programma, si confronti con i cittadini e con le associazioni, poi indichi con le primarie chi può essere il miglior candidato a Sindaco.

info@claudiomaderloni.it  - Claudio Maderloni

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