set 18

La forza dell’immagine e la cattiva coscienza.

Si dice che …
Leon Trotsky fu rimosso da una foto con Vladimir Ilic Ulianov (Lenin) da Stalin;
Il leader del partito comunista cinese Bo Gu fu rimosso dalla foto dopo un litigio con Mao;
Mussolini per apparire più grande e imponente, fece rimuovere dalla foto l’addestratrice del cavallo.

Essere perseguitati da un’immagine deve essere una condizione difficile ed estremamente nociva.

Andiamo per ordine: quando ero deputato mi chiesero di tagliare il nastro di inaugurazione della nuova sede di un’importante associazione (di cui tra l’altro ero e sono iscritto), richiesta alla quale ho adempiuto con gratitudine ed orgoglio.

Nel mio paese di quasi 15.000 anime, nel tempo sono stati eletti ben quattro parlamentari di cui tre dello stesso filone politico. Questa cosa mi ha sempre inorgoglito. Invece c’è qualcuno che certe cose non le ha mai digerite.

Della foto del taglio del nastro l’associazione ha ricavato un manifesto che ha poi sistemato lungo il corridoio che porta alla segreteria politica, così che chiunque si recava in quegli uffici doveva obbligatoriamente “incontrarla”.

Dopo dieci anni quella foto è stata rimossa, penso dall’attuale dirigenza politica che per anni ha mal sopportato quella mia foto sorridente alla presenza di altrettanto sorridenti dirigenti e sindaco di allora.

Certo che passarci davanti più volte al giorno potrebbe aver procurato a qualcuno un “travaso di bile”, tormentato al punto che non ce l’ha fatta più e, preso dall’impeto, con il sangue agli occhi, non potendomi rimuovere di persona, si è scagliato contro quella foto e l’ha gettata in cantina.
Ovviamente è una mia supposizione, perché “cuor di leone” non se la sentiva di distruggerla come avrebbe voluto, non poteva farlo per devozione nei confronti degli altri soggetti ritratti nella foto, ancora oggi dirigenti. Quindi sarà stata nascosta e Continua a leggere