Caro Riccardo quest’anno è il 75° della Liberazione.

Il 25 aprile del 1945 arriva finalmente a termine il regime fascista e l’occupazione dell’Italia da parte dei nazisti tedeschi.

Sandro Pertini, che poi diventerà anche Presidente della Repubblica, lancia la rivolta con un messaggio alla nazione, “ cittadini, lavoratori, sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.”

Così iniziò il grande sciopero generale e l’insurrezione totale che portò la libertà al nostro popolo.

Ma è quanto accaduto prima quello che ci interessa ricordare.

Il fascismo ha preso il potere dopo la marcia su Roma del 28 ottobre del 1922; Gaetano Salvemini ci ricorda” in quel periodo  c’erano stati oltre tremila morti e la violenza percorreva l‘Italia”: arresti, carcerazioni, uccisione degli oppositori (a partire dai deputati eletti ed in carica – Matteotti – Gramsci) di sindacalisti di operai di intellettuali. Assassinii sono compiuti anche all’estero, in Francia sono assassinati i fratelli Carlo e Nello Rosselli. Nel 1926 sono varate le leggi fascistissime, con le quali sono cancellati ogni diritto individuale e collettivo.

Credo sia fondamentale  ricordare da che cosa ci siamo liberati, ricordare quali erano le condizioni reali del popolo italiano durante il regime fascista!

La dittatura fascista ha eliminato tutti i partiti, cioè ha eliminato la possibilità