FINANZIARIA: A differenza di quanto sostenuto dal Deputato Carlo Ciccioli, - dichiara l’On. Claudio Maderloni, gruppo L’Ulivo della Camera dei Deputati - la Finanziaria 2007 prevede risorse consistenti per la portualità e avvia il processo di conferimento dell’autonomia finanziaria alle Autorità Portuali che in cinque anni il Governo di centrodestra ha boicottato.
Infatti l’Art. 136 della Finanziaria prevede:
- comma 1) che le Autorità Portuali effettuino in proprio gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni dei porti e per il mantenimento dei fondali e che il gettito della tassa erariale (45 milioni di euro) e della tassa di ancoraggio (55 milioni di euro), incassate dallo Stato, vengono attribuite, dal 1 gennaio 2007 alle Autorità Portuali:
- (al comma 2) l’istituzione di un fondo perequativo per le Autorità Portuali di 50 milioni di euro a partire dal 2007;
- (al comma 3) l’autorizzazione ad applicare un’addizionale per attuare i piani della sicurezza predisposti a seguito degli attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti. Giova ricordare a Ciccioli che il centrodestra ha introdotto una tassa sui passeggeri del settore aereo di 2 euro a passeggero incamerando l’80 per cento al bilancio dello Stato, mentre i piani di sicurezza aeroportuale vengono realizzati dalle Società di gestione. In questo caso invece la modesta addizionale dovrà essere commisurata ai piani approvati, porto per porto, e non per fare cassa;
- (al comma 4) la conferma dell’attribuzione a ciascuna Autorità Portuale del gettito della tassa sulle merci imbarcate e sbarcate (85 milioni di euro);
- (al comma 6) l’abbattimento del blocco del 2 per cento che aveva paralizzato i finanziamenti dei porti disposto dal duo Tremonti-Lunardi con la Finanziaria 2005 e 2006. Fondi che possono essere spesi in due anni 2007 e 2008;
- (al comma 9) stabilisce che per l’attuazione di opere previste nel piano regolatore portuale e nelle relative varianti non si paga l’IVA (equivale al 10 per cento del costo delle opere);
- (al comma 10) viene stabilito che gli atti di concessione demaniale rilasciati dalle Autorità Portuali restano assoggettati alle sole imposte di registro. La norma mette fine a un contenzioso gigantesco che nel corso degli ultimi anni è diventato ingestibile.
Inoltre – prosegue l’On. Maderloni - l’articolo 137 stanzia un finanziamento aggiuntivo di 100 milioni di euro per gli hub portuali prevedendo un utilizzo fino a 50 milioni di euro per il porto di Gioia Tauro.
Quanto alla soppressione degli stanziamenti ciò riguarda esclusivamente il capitolo 7840 che serve per la manutenzione delle parti comuni dei porti e lavori in convenzione. Competenza che viene attribuita invece alle Autorità Portuale con l’autonomia finanziaria.
Il deputato Ciccioli dovrebbe sapere che le misure disposte dalla Finanziaria rappresentano il pieno soddisfacimento delle richieste di ASSOPORTI (l’Associazione Nazionale delle Autorità Portuali) e il coronamento di un percorso avviato sette anni fa ma sempre ostacolato dal centrodestra.
Le forze economiche e sindacali del porto – conclude l’On. Maderloni – il Sindaco, il Presidente della Provincia e della Regione, l’Autorità Portuale sanno bene che si tratta di un provvedimento positivo e riparatore verso la portualità italiana e di interventi tesi a favorire sviluppo, crescita e occupazione. Cioè il contrario dei cinque anni trascorsi.