Dare forza all’Unione, con una ottima affermazione dell’Ulivo alla Camera dei Deputati e dei Democratici di Sinistra al Senato per il domani dell’Italia e del nostro territorio.
Ad
ogni tornata elettorale si dice e si scrive che queste sono elezioni importanti
e bisogna darsi da fare. In questo caso, dopo cinque anni di governo del centro
destra, tutti abbiamo la percezione che necessita dare all’Italia un governo
diverso che si occupi veramente dei problemi della gente.
Questa campagna elettorale potrebbe essere facile perché sono sotto gli occhi di tutti i risultati delle false promesse fatte cinque anni or sono.
Allora la loro campagna elettorale si era basata sugli slogan: saremo tutti più ricchi, oggi l’economia italiana arranca mentre l’Europa comincia a camminare; saremo più sicuri ed invece l’ultima legge dice ai cittadini prendete le armi perché nessuno vi difende; più infrastrutture quale strumento necessario per lo sviluppo e, al contrario, si sono create società che tutto fanno tranne che realizzare infrastrutture (come insegna la quadrilatero Spa).
Oggi i trasporti sono insicuri e costosi, il tenore di vita della gente è peggiorato, le tasse sono state ridotte ai ricchi e i poveri sono aumentati, è sempre più difficile arrivare alla fine del mese (impossibile per chi ha uno stipendio solo).
La politica della casa è stata solo annunciata, come la questione dell’energia, mentre è dilagata la precarietà del lavoro (probabilmente l’unica promessa mantenuta).
Potremmo continuare su ogni argomento: a partire dagli affari privati del Presidente del Consiglio per arrivare alle questioni di vera e propria crisi istituzionale (con la legge sulla devoluzione ed il massacro della carta costituzionale) e alla illegittimità dell’operato di alcuni ministri (da Mattioli per lo scempio ambientale favorito dalla legge delega, al ministro Carderoli che provoca un vero e proprio incidente internazionale in un momento difficile di rapporto con il mondo islamico, al ministro Storace, che secondo le ultimi indagini risulta sospettato di assumere personaggi ambigui per spiare gli avversari politici). Per non parlare della famigerata finanza creativa del ministro Tremonti, sicuramente in sintonia con quel discorso sulla finanza che il presidente del Consiglio ha tenuto lo scorso anno nel quale parla della ingiustizia del pagamento delle tasse troppo alte per i ricchi dimenticando un sommerso di evasione che lievita a dismisura mettendo in difficoltà l’economia dell’intero Paese. E ultima, ma fondamentale, la problematica della pace e del coinvolgimento del nostro esercito in una guerra contro ogni dettato della costituzione.
Una campagna elettorale facile perché questi personaggi hanno massacrato il nostro Paese e i risultati sono sotto gli occhi di tutti; facile perché questa volta abbiamo un programma sottoscritto da tutti i partiti dell’Unione, programma capace di dare risposte reali alle esigenze dei cittadini italiani. Del Programma voglio citare la lotta all’evasione, il divieto del ricorso alla pratica dei condoni, il riconoscere un vantaggio fiscale ai redditi e non alle rendite, la restituzione del Fiscal Drag, il ripristino delle tasse di successione sui grandi patrimoni, l’abrogazione della “Moratti”(a partire dalla scelta anticipata dei percorsi formativi), gli investimenti in formazione e ricerca, la riduzione del cuneo fiscale di 5 punti (con uno sgravio per alleggerire i così detti oneri impropri); l’estensione a tutti i lavoratori (anche precari) dei diritti di base come maternità paternità malattia infortunio e diritti sindacali.
Non possiamo sopportare che l’Italia sia divisa. Riteniamo, al contrario, che la qualità della salute e dell’istruzione siano un bene comune il cui livello non deve dipendere dalla regione in cui uno abita.
La legge elettorale è stata cambiata e anche su questo dobbiamo riflettere con i cittadini: è stata cambiata non per aiutare la governabilità e migliorare il futuro dei cittadini ma solo perché potrebbe creare difficoltà a chi governerà nei prossimi anni, togliendo ai cittadini la possibilità di avere il proprio rappresentate di collegio (più vicino a loro e alle amministrazioni locali).
Queste sono solo poche cose del programma di 280 pagine dell’Unione ma, a mio parere, sufficienti per dire che è possibile fare una campagna elettorale che coinvolga tutti i cittadini onesti e che tutti possono fare la loro parte per ridare dignità al popolo italiano.
Il nostro partito ha fatto grandi passi in questi anni, oggi dobbiamo sentirci partecipi della campagna elettorale, per affermare una grande vittoria dell’Unione e di Prodi, dell’Ulivo alla Camera e dei Democratici di Sinistra al Senato per dare stabilità e concretezza alle nostre idee.
Claudio Maderloni
Chiaravalle, 15 marzo 2006