"Cinque punti programmatici per una regione di pace e solidarietà "
Diritto al Lavoro
Per una regione che sia in grado di valorizzare il lavoro, che si impegni ad intervenire per creare nuove opportunità rafforzando le politiche per lo sviluppo dell’occupazione, che punti a dare alla società il pieno impiego valorizzando le risorse regionali nell’ambito di uno sviluppo sostenibile.
Per una regione che promuova l’innovazione tecnologica, la formazione professionale e la concertazione fra le parti sociali.
Diritto alla Pace
Per una regione che continui l’impegno per la Pace, la solidarietà internazionale e l’autodeterminazione dei Popoli.
Per una regione luogo di aggregazione e riferimento dei movimenti, della cooperazione e dell’associazionismo.
Diritto al Sapere e alla Cultura
Per una regione che dia sostegno a tutte le forme del sapere, valorizzando le risorse del territorio marchigiano, assicurando alle nuove generazioni un futuro di certezze nel lavoro, nella famiglia e nella società.
Investire nel sapere significa più sviluppo, più democrazia, per migliorare la qualità della vita dei singoli e della collettività.
Diritto alla Democrazia Partecipata
Per una regione che coinvolga istituzioni e cittadini nel governo del territorio, che garantisca un equilibrio nel rapporto tra elementi naturali e insediamenti urbani, produttivi e infrastrutturali, che attui una politica per la casa, attenta alle famiglie monoreddito, alle giovani coppie, agli anziani soli.
Per una regione che sviluppi la conoscenza della storia del territorio, tutelando e valorizzando, con le nuove generazioni, le risorse naturali, storiche e paesaggistiche.
Diritto alla Salute e ai Servizi sociali
Per una regione che garantisca la sanità pubblica e gratuita, finanziata dalla fiscalità generale,
Una sanità che comprenda la prevenzione delle malattie, la medicina di base, la cura ospedaliera e post-ospedaliera, secondo principi di equità ed accessibilità. Affinché le risorse investite garantiscano prestazioni sanitarie adeguate per ogni cittadino e rappresentino una strumento per lo sviluppo della ricerca e delle produzioni.
Una regione che anche nella sanità privilegi scelte partecipate, utilizzando le capacità progettuali delle diverse componenti (addetti, associazioni, produttori di beni sanitari, amministrazioni locali ...) .
Per una regione in cui i servizi sociali rappresentino un investimento e non un costo assistenziale
Claudio maderloni