apr 18

“L’antipolitica ci fa fare un pauroso salto indietro” intervista a Vendola

Intervista a Nichi Vendola uscita su L’Unità a cura di Maria Zegarelli. martedì 17 aprile 2012

 

 “L’antipolitica ci fa fare un pauroso salto indietro”

“La ripoliticizzazione dei partiti e la loro rifondazione deve passare attraverso un nuovo agire collettivo in grado

di restituire un messaggio di speranza”. E’ questa la ricetta di Nichi Vendola contro l’antipolitica che monta nel Paese. Per niente ammaccato dalle

notizie che lo vedono indagato il governatore pugliese e’ più che mai intenzionato a rilanciare l’azione politica del centrosinistra.

“Dobbiamo interrompere questo cortocircuito antropologico con una coalizione di centrosinistra che sia una grande alleanza tra politica e nuove generazioni. A settembre convochiamo gli Stati generali del futuro e riconsegnamo un messaggio di nuova prospettiva”.

Vendola, secondo lei bisogna rifondare i partiti. Secondo Angelo Panebianco invece, andrebbe rivisto il loro ruolo: non piu’ principi, ma sherpa al supporto di coloro che si sfidano sul piano elettorale. Che ne pensa?

“Non sono d’accordo. Dobbiamo partire dalla crisi che c’e’ in Italia e in Europa per capire dove si forma l’onda melmosa dell’ antipolitica che rischia di montare e che rappresenta un pericolo per

il futuro dello stesso vecchio Continente. Noi siamo in una fase in un cui il mix micidiale di disoccupazione di massa, recessione e caduta libera della credibilita’  della politica rischia di segnare un drammatico punto di cesura rispetto alle narrazioni civili e democratiche che hanno plasmato la nostra storia dal 1945.

Crisi della politica e crisi sociale: c’e’  davvero il rischio di un salto nell’abisso per la democrazia? Continua a leggere

apr 10

Commissario Prefettizio o una sfida democratica?

Commissario Prefettizio o una sfida democratica?

Tanti credono che l’arrivo del Commissario Prefettizio alla guida del Comune di Chiaravalle sarà come Monti alla presidenza del Consiglio. Forse vale la pena sottolineare che le due cose sono ben diverse.

Il Presidente del Consiglio viene indicato dal Presidente della Repubblica e deve essere votato da Camera e Senato. Ogni atto deve essere approvato da una maggioranza parlamentare.

Il Commissario Prefettizio assume in se le  funzioni del Sindaco, della Giunta e del Consiglio, entra in carica quando si dimette un Sindaco.

Assieme al Sindaco decadranno il Presidente del Consiglio, i componenti delle Commissioni Consiliari ed i loro presidenti , i gruppi consiliari…, tutti  gli elementi che compongono il variegato quadro della rappresentanza democratica.  Per un anno ci sarà un Commissario che tratterà la normale amministrazione, si limiterà a rendere operativi  gli atti adottati sino a quel momento da Consiglio e Giunta; nessuna strategia, nessuna programmazione, nessuna scelta perché non è questo il suo compito. Ed è per questo che, se necessario,  il suo mandato dovrebbe essere il più breve possibile tanto più in un momento quale quello attuale. Continua a leggere

apr 03

“Art.18 ossessione inaccettabile, il resto è propaganda”

E’ davvero imbarazzante l’atteggiamento del governo Monti, a fronte di un’Italia che sta vivendo una sofferenza, un disagio straordinario. Di fronte a notizie di suicidi di chi non riesce a trovare lavoro, di fronte alla disperazione di un’intera generazione di ragazzi e ragazze , assediata dalla precarietà.

L’unica ossessione del governo Monti è quella di re

 
Cancellare l’articolo 18, manipolarlo, deformarlo, significa semplicemente portare lo scalpo della civiltà del lavoro presso i potentati della finanza internazionale. Questo è francamente inaccettabile.cidere il legame con la nostra cultura democratica.

I conservatori italiani che hanno voluto questo colpo di mano stiano comunque tranquil
Compito del centrosinistra in Parlamento e nelle piazza, ora, è di non lasciare solo il proprio popolo.li: la Cgil non è certo isolata nel Paese. E farà valere le ragioni di milioni di italiani, nell’interesse del futuro dell’Italia

Nichi Vendola

apr 03

Intervento conferenza di organizzazione ANPI Chiaravalle 02.03.2012

 Intervento conferenza di organizzazione ANPI Chiaravalle

 

Care compagne e cari compagni

Siamo dunque arrivati alla nostra conferenza di organizzazione, appuntamento che avevamo deciso all’ultimo congresso poco più di un anno fa.

Concordammo allora che sarebbe stata necessaria una riflessione sulla nostra associazione e sul ruolo che l’ANPI avrebbe potuto avere sul territorio chiaravallese; ma questa riflessione avremmo dovuta farla solo dopo aver raggiunto alcuni obiettivi.

Erano indispensabili, prima, la ripresa dell’attività e il rafforzamento delle adesioni.

L’attività di quest’anno è sotto gli occhi di tutti: nel manifesto ne abbiamo riportato la sintesi attraverso la riproduzione dei manifesti delle iniziative e possiamo costatare non solo la quantità delle iniziative ma anche la qualità del messaggio che abbiamo voluto lanciare alla collettività chiaravallese. Continua a leggere