ott 28

Incontro con Vendola

Incontro con Vendola domenica 31 luglio.
Organizzata da “Il Fatto Quotidiano” l’iniziativa di domenica 31 luglio a Fermo è stato
un appuntamento semplicemente  straordinario.
Dell’iniziativa se ne parla in molti giornali, chi vorrà potrà leggerlo, ed io vorrei
sottolineare un fatto che mi è accaduto a margine dell’iniziativa, del quale voglio
ringraziare Sandra Amurri.
Ero seduto tranquillamente in attesa del dibattito quando saluto la mia amica  Sandra
Amurri  che doveva coordinare il dibattito; Lei insiste perché io saluti Nichi Vendola e
l’Onorevole Latorre che si trovano sotto il palco in attesa dell’inizio del dibattito.
E’ Lei che mi accompagna e nel tragitto mi presenta anche  alla giornalista Lucia
Annunziata, altra partecipante al dibattito. Quando arriviamo sotto il palco Vendola si
era allontanato per rilasciare una intervista ed io ho iniziato  la conversazione con
Nicola Latorre, che avevo conosciuto alla Camera dei Deputati ,mentre Sandra si
allontana per riceve gli altri ospiti.
 Conosco il pensiero di Latorre che vede  un progetto dove SEL sia  protagonista della
sinistra; per questo mi sono permesso di fare alcune considerazioni sulla situazione
marchigiana, sul Partito Democratico  regionale e quanto stava accadendo ad Ancona.
Mentre conversavo con Nicola Latorre è arrivato Vendola che è  intervenuto nella
nostra fugace conversazione e in
particolare  sulla  necessità di
avere un soggetto molto più
ampio di quello di SEL che fosse
un “soggetto grande, inclusivo,
ampio”.
Gli ho detto che sin dalla festa
di Sinistra e libertà di Napoli mi
aveva convinto e che avevo fatto
bene a prendere una strada
diversa anche se non tutte le
questioni stavano andando per il
verso giusto.
Non c’è necessità che vada oltre sulla nostra conversazione, resta una questione
personale, condivido quando detto dal palco che è cosa di opinione pubblica. Voglio
sottolineare solo quella parte del suo intervento che parlava di se stesso e delle sue
angosce. “ come si può negare ad un uomo di 53 anni la felicità di esprimere  i
sentimenti nei confronti del compagno che ha accanto”.
Grazie Sandra per aver insistito anche perché sino ad oggi mi era stata negata questa
possibilità.
Claudio