ott 07

Se questo è un leader. Caffè del 7 ottobre. di Corradino Mineo

“Fregheremo chi tifa contro”. L’ha detto a Quinta Colonna, su Rete 4, dove si trovava, a suo agio e la cosa non è sfuggita al Corriere. Sì, fregali tutti, Matteo. L’importante è vincere non convincere. Piegare il Senato, “spianare” Bersani e D’Alema, che sono…vecchi! Perché l’imprenditore è un datore non un prenditore. E sottilizzare pretendendo che i Riva non siano come quelli che investono sulle maestranze è “ideologico”, memoria vecchia, cioè “muffa”.  E i sindacati? “Un’ora sola ti vorrei”, sfotte Repubblica. Li vede in fretta, dalle 8 alle 9. “Chi non muore si rivede”, Giannelli. E loro devono correre, per non morire.

Fiducia? Il Senato dovrebbe già avere molta fiducia nel governo per votare una legge delega, che gli consentirà di cambiare le regole del lavoro senza controlli parlamentari. Ma a Renzi non basta, vuole fiducia sulla delega, niente dibattito, si passi sotto la presidenza a gridare sì, chi dirà no o si asterrà sappia che potrebbe far cadere il governo, precipitando il paese nella crisi, sul tema del lavoro, il giorno stesso in cui la Merkel viene a Milano a parlare di lavoro. Gufo, avvoltoio, casta che difende se stesso, anti italiano. Trappola! E trappola alla cieca, perché il governo deve ancora presentare il maxi emendamento che avrebbe dovuto tener conto del documento approvato Continua a leggere

set 29

70° della Liberazione di Santarcangelo- intervento di Claudio Maderloni

Ringrazio la Sindaco e l’amministrazione comunale, ringrazio il comitato unitario antifascista della città di Santarcangelo, saluto le ragazze e i ragazzi delle scuole, gli insegnanti, saluto i Partigiani presenti.

Settant’anni dalla liberazione dal nazi-fascismo non è  e non deve essere una sterile ricorrenza, ma un momento di profonda riflessione su quanto è accaduto al nostro popolo affinché rimanga viva la memoria e ciò che è stato non possa  ripetersi.

Ed è importante che si inizi con il ricordare le vittime civili: quello che scoprirete dopo e la rappresentazione di questa sera sulla strage di Fragheto, danno la misura della volontà chiara e forte di far si che la memoria resti viva.

Noi dobbiamo essere grati alle associazioni delle famiglie vittime delle stragi nazifasciste, perché hanno portato avanti la battaglia per la verità  in solitudine e, in molti casi, nell’indifferenza generale.

La nostra associazione si è molto impegnata, soprattutto dopo il ritrovamento degli armadi della vergogna, scoperti nel 1994 nel corso di indagini sulla tragedia delle Fosse Ardeatine; Continua a leggere

apr 27

Intervento di Claudio Maderloni “LE MARCHE E LA MACROREGIONE ADRIATICO IONICA: STORIE DI RESISTENZA A 70 ANNI DALLA LIBERAZIONE”

 

Voglio ringraziare il Presidente della Regione Spacca, la Giunta e quanti hanno accolto la proposta del Forum delle Associazioni Antifasciste e Partigiane delle Città Adriatiche Ioniche di una tre giorni dedicata alla riflessione sulla necessità e l’urgenza di riaffermare  il valore della democrazia.

Questa tre giorni, in occasione del settantesimo della liberazione della nostra regione,  è un’occasione importante per riaffermare i valori nati dalla Resistenza in Europa. L’ANPI Marche in questo processo  è stato soggetto attivo già dal lontano 2005 dando vita al Forum delle città adriatiche e voglio ricordare a tutti noi Ferretti, De Sabata,  tutti, fino a Nazzareno Re.

Oggi l’ANPI nazionale si trova ad essere anche soggetto attivo dentro una comunità ed una famiglia più ampia come la Federazione Internazionale dei Resistenti  Antifascisti (F.I.R.) strumento per riaffermare i valori di pace di democrazia e di solidarietà base fondamentale dei movimenti partigiani in Europa. Continua a leggere

apr 26

25 APRILE 2014 PIAZZA RISORGIMENTO CHIARAVALLE INTERVENTO DI SILVIA RE IN RAPPRESENTANZA DELL’ANPI DI CHIARAVALLE

« Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano. »
(Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947)

Queste parole di I.Calvino introducono meravigliosamente il 25 aprile che quest’ anno è dedicato al ricordo di un episodio accaduto il 20 giugno del 1944 all’interno della Manifattura Tabacchi che è stata teatro della fucilazione da parte di un ufficiale tedesco di un operaio chiaravallese, Bosco Sabbatini, morto per difendere il lavoro e la lotta partigiana di liberazione.

Un episodio e soprattutto un’ esistenza umana rimasti chiusi, come la lapide che ricorda l’ uomo e l’episodio, all’interno delle mura della Manifattura Tabacchi e che Anpi e Comune di Chiaravalle, intendono portare all’ esterno non solo fisicamente attraverso la traslazione della salma ma anche emotivamente al fine di divulgare ed estendere la memoria di questo episodio e soprattutto la storia umana di uomo dimenticato dal tempo e dalla storia.

Tale percorso, volto al maggior coinvolgimento sociale possibile vuole porre l’ attenzione sul tema della difesa del lavoro e della Costituzione che fonda all’ art.1 la nostra Repubblica Continua a leggere

apr 20

.Cara Marisa sarà difficile non poterti portare la mimosa.

 Odio i cellulari!

Alle 11 di domenica di Pasqua un messaggio:  “Claudio  ti volevo dire di Marisa se ne è andata poco fa”.

Marisa è Marisa Galeazzi Saracinelli la mia Presidente.

Antifascista perché era contro le disugluaglianze, contro le angherie, contro le discriminazioni. Antifascista per convinzione. Donna studiosa, seria ricercatrice della verità e intancabile insegnate di una politica pulita.

Da lei ho appreso molto:  era tanto  umana nei  rapporti, quanto risoluta nelle decisioni.

Quando Massimo mi chiese di dargli una mano perché era candidata alla Presidenza della Provincia,  presi quella richiesta, meglio dire un ordine  perché  veniva dal segretario del mio partito, come dovuta obbedienza alla  disciplina di partito.

La prima riunione in quella sede, un  grande caos e un dobermann  immobile al centro della sala che mi fissava,  non mi lasciò affatto entusista.  In quella sede ho incontrato tante persone e compagni bravi che avrebbero fatto al meglio la campagna elettorale, e  non capivo perché dovevo anch’io dare una mano alla Professoressa.

Avrei dovuto  abbandonare l’impegno con l’ARCI, ma  per questo Continua a leggere