mar 12

intervento commemorazione caduti partigiani di Pozza – Ascoli

di Claudio Maderloni

Che strano questo nostro Paese che sembra perdere la memoria .

Quando una famiglia si riunisce attorno al tavolo, c’è sempre qualcuno che inizia dicendo: “…. ti ricordi di Mario …”, e poi tutti a parlarne magari discutendo fra chi si ricorda una cosa e chi un’altra. Ed è così che la famiglia rinnova e ricorda la propria storia.

Attorno a quel tavolo,  un tavolo più grande, la nostra famiglia Italia sembra aver dimenticato un pezzo della sua  storia, una parte della famiglia: quei giovani messi davanti alla scelta se servire la repubblica sociale a fianco dei nazisti o lottare per la libertà, per dare una speranza al nostro Paese, anche a costo della vita.

Ed è come in una grande famiglia che dovremmo ricordare quelle ragazze e qui ragazzi. Continua a leggere

feb 23

Politica nuova? di Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

E’ ben difficile parlare di “nuova politica” di fronte al rapidissimo mutamento di situazione che si è verificato nel giro di una settimana, col Governo Letta “indotto” alle dimissioni e il “trionfo” del nuovo Segretario del PD, che si avvia alla conquista di gran carriera del posto di Presidente del Consiglio, sulla base semplicemente delle decisioni adottate dal suo partito.

Intanto, è difficile compiacersi e considerare “buona politica” l’improvviso mutamento nelle parole e nelle decisioni del futuro premier. Non lo faccio io, ma l’ha fatto lo stesso quotidiano del suo partito, l’elenco delle cose che da più di un mese andava dicendo (solo per esemplificare: mai più governi di larghe intese, mai accesso alla guida di Palazzo Chigi senza un voto popolare, mai prendere il posto di Letta prima del compimento del semestre europeo, mai rinnovare i riti della vecchia politica); ed ora nel giro di pochi giorni, Continua a leggere

gen 08

Quando si perde un compagno

 Quando si perde un compagno è come essere rimasti senza un organo vitale.

Eppure tutto è al suo posto: gli occhi, le gambe, le mani… Tutto funziona regolarmente.

Eppure hai la sensazione che stai perdendo qualche cosa di essenziale.

E’ così, anche se gli incontri erano radi.

Quando ci sono state delle divergenze  non sono mai mancati il rispetto e la comprensione e mai una parola sopra le righe.

Con alcuni compagni è impossibile arrivare allo scontro perché, in fondo, rimane  la voglia di guardare alla parte migliore, alla parte che ci ha unito.

E’ duro quando questo compagno ti saluta e lo fa dal suo letto in ospedale accanto ai suoi cari. E ti stravolge  perché il suo saluto è il frutto della sua certezza che se ne sta andando da questo mondo.  Vuole salutarti da vivo e lasciarti con una carezza, con  la convinzione che quanto è stato fatto rimane importante e, soprattutto, che si deve guardare avanti.

Caro Franco un abbraccio fraterno.

gen 03

Intervista di Daniela Preziosi dal quotidiano Il Manifesto a Nichi Vendola

 

“Annus horribilis il 2013, per la sinistra che aveva puntato sull’alleanza di centrosinistra e scelto il nome parecchio impegnativo Italia bene comune. E’ stato l’anno della ’non vittoria elettorale, della rottura della coalizione, delle larghe intese; e poi, per Sel, l’anno delle tormentate vicende giudiziarie del leader Nichi Vendola. Il 2014 si apre per Sel con il congresso – dal 24 al 26 gennaio a Riccione – che è una scommessa fra sopravvivenza e ripartenza.

Un congresso un pò clandestino, il vostro. Perchè?
Abbiamo l’esigenza di una discussione interna, di una verifica sulla capacità dei gruppi dirigenti di far mettere radici a una proposta che non sia un mantra autoconsolatorio. Clandestino? Perchè è meno attento alla ribalta mediatica. Per Sel è stato un anno duro. Siamo entrati in una campagna elettorale con l’illusione di aver rimesso in pista una sinistra di governo in discontinuità dal riformismo anemico che genera capitomboli politici ed elettorali non solo in Italia.

La missione è riuscita? Continua a leggere