IL VERO SIGNIFICATO DELLE PRIMARIE DI SEL di Damiano Costantini

IL VERO SIGNIFICATO DELLE PRIMARIE DI SEL:

Avevo partecipato con gioia e passione alle primarie del centro sinistra, sostenendo Nichi come leader.
Avevo creduto di andare oltre alla classica struttura di partito, chiusa e bigotta, impermeabile nell’ascoltare ed accettare le richieste del mondo esterno, le richieste di cambiamento fatte anche da coloro che rappresentano le nuove generazioni.
Avevo creduto fortemente nella capacità di questo partito di riformare la propria rappresentanza politica, non solo partendo dalle persone capaci ed oneste, ma anche a partire dai contenuti.
Credevo queste volta, nella possibilità, per citare la parole di Vendola, “di riaprire una nuova partita” giocata da tutti gli appartenenti al nostro partito, facendo riappropriare alle persone il loro diritto alla partecipazione.
Per mesi ho ascoltato gli esponenti nazionali del mio partito enfatizzare i suddetti concetti, garantendo a tutti che le primarie “sono lo strumento più efficace per garantire un cambiamento costruttivo” (Gennaro Migliore).
Una parola, un paradigma, un solo termine che racchiude un’infinità di contenuti e di speranze.
Cari amici, oggi questi concetti, così tanto agognati, sono completamente scomparsi, cancellati totalmente.
Le primarie che si svolgeranno nelle Marche per la scelta dei rappresentanti di SEL della nostra regione al Parlamento Italiano, sono le più grande mistificazione della ratio sottesa alle stesse primarie.
Come iscritto a SEL credevo che alle primarie qualsiasi iscritto potesse partecipare, supportato dalle sottoscrizioni di un numero di appartenenti al nostro partito, alla stregua della candidatura di Nichi Vendola alle primarie nazionali.
Senza nessuna regola preventiva, SEL Marche decide unilateralmente che nella Provincia di Ancona solo sei iscritti potranno concorrere.
Addirittura, la Direzione SEL della Provincia di Ancona decide che i nominativi siano individuati esclusivamente dalla stessa Direzione, senza far conoscere agli iscritti, ai circoli, i criteri che sono stati seguiti per l’individuazione degli stessi.
Ulteriori nominativi proposti da alcuni componenti di SEL Provinciale, dopo una consultazione con la propria base degli iscritti, non sono stati accettati. Ciò in quanto ritenuti “pericolosi” essendo potenziali destinatari di moltissime preferenze.
Altri partiti, impegnati in identiche consultazioni, hanno caratterizzato queste primarie con il rispetto dei principi della trasparenza e della massima partecipazione. Bastava copiare!!!!
SEL Provinciale, nel ns. territorio, si è invece caratterizzata come una perfetta organizzazione partitica calibrata ad hoc, non solo per l’auspicata ed ottenuta candidatura di determinate persone, ma anche per la vittoria sicura di una di queste.

Caro Nichi, le parole non bastano!!! La strada per diventare un grande partito sarà molto lunga….!!!!

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