set 11

Perugia-Assisi e la luce della strada democratica

Il dramma dei profughi della “Diciotti”, la Costituzione e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, il nuovo tavolo nazionale antirazzista “per un’Italia senza muri”, il ruolo dell’Anpi, la marcia della pace del 7 ottobre   

di Claudio Maderloni

È urgente dare una risposta forte, ampia, la più unitaria possibile del popolo italiano ed europeo.

Le magliette rosse, i sit-in a Catania di attiva vicinanza con i profughi della nave “Diciotti”, i cortei e i presidi dei “porti aperti”, i “restiamo umani”, le tante testimonianze di solidarietà che si ripetono in tutta Italia, la grande manifestazione di Milano del 30 agosto scorso attestano che è necessario misurarsi seriamente la questione dell’immigrazione iniziando dall’affrontare le paure, a partire dalle nostre coscienze.

È necessario smascherare chi fomenta la guerra tra i poveri, chi crea le cause delle diseguaglianze con l’unico obiettivo di mantenere potere e ricchezze.

Tutti noi conosciamo l’articolo 3 della Costituzione, ma che torna sempre utile riportarlo: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Questa disposizione costituzionale ci impegna ad agire. Non possiamo rimanere indifferenti al sequestro della nave della Guardia Costiera italiana. L’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge implica un generale obbligo di osservanza anche da parte di coloro che le leggi le producono e da parte di quanti sono preposti alla loro applicazione, anche al fine di impedire abusi di potere da parte delle stesse istituzioni.

L’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo – “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire in uno spirito di fraternità vicendevole” – è un tema sentito e fortemente dibattuto nelle riflessioni che sono scaturite dopo i tanti fatti accaduti. Troppo spesso le risposte che gli Stati danno alle Continua a leggere