ott 09

Noi, invece, dobbiamo mettere in comune sogni e speranze!

intervento di Claudio Maderloni al Meeting

Nel titolo di questa  Conferenza “Per un’Europa politica, solidale, impegnata per la pace, per il rispetto dei diritti  umani, per l’integrazione e per il lavoro dignitoso” ci sono tutte le nostre ragioni in base alle quali abbiamo aderito alla marcia. C’è anche di più: chiediamo a noi stessi e a quanti hanno aderito alla marcia uno sguardo sul futuro che vada oltre la questione della pace.

La pace senza diritti non esiste, la pace senza un lavoro dignitoso, senza uguaglianza, senza libertà, senza umanità non esiste.

Non possiamo continuare ad avere nel lavoro riconoscimenti differenziati per colore della pelle, per sesso, per luogo dove si realizza … Al lavoratore deve essere riconosciuta dignità e la Continua a leggere

set 18

La forza dell’immagine e la cattiva coscienza.

Si dice che …
Leon Trotsky fu rimosso da una foto con Vladimir Ilic Ulianov (Lenin) da Stalin;
Il leader del partito comunista cinese Bo Gu fu rimosso dalla foto dopo un litigio con Mao;
Mussolini per apparire più grande e imponente, fece rimuovere dalla foto l’addestratrice del cavallo.

Essere perseguitati da un’immagine deve essere una condizione difficile ed estremamente nociva.

Andiamo per ordine: quando ero deputato mi chiesero di tagliare il nastro di inaugurazione della nuova sede di un’importante associazione (di cui tra l’altro ero e sono iscritto), richiesta alla quale ho adempiuto con gratitudine ed orgoglio.

Nel mio paese di quasi 15.000 anime, nel tempo sono stati eletti ben quattro parlamentari di cui tre dello stesso filone politico. Questa cosa mi ha sempre inorgoglito. Invece c’è qualcuno che certe cose non le ha mai digerite.

Della foto del taglio del nastro l’associazione ha ricavato un manifesto che ha poi sistemato lungo il corridoio che porta alla segreteria politica, così che chiunque si recava in quegli uffici doveva Continua a leggere

set 11

Perugia-Assisi e la luce della strada democratica

Il dramma dei profughi della “Diciotti”, la Costituzione e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, il nuovo tavolo nazionale antirazzista “per un’Italia senza muri”, il ruolo dell’Anpi, la marcia della pace del 7 ottobre   

di Claudio Maderloni

È urgente dare una risposta forte, ampia, la più unitaria possibile del popolo italiano ed europeo.

Le magliette rosse, i sit-in a Catania di attiva vicinanza con i profughi della nave “Diciotti”, i cortei e i presidi dei “porti aperti”, i “restiamo umani”, le tante testimonianze di solidarietà che si ripetono in tutta Italia, la grande manifestazione di Milano del 30 agosto scorso attestano che è necessario misurarsi seriamente la questione dell’immigrazione iniziando dall’affrontare le paure, a partire dalle nostre coscienze.

È necessario smascherare chi fomenta la guerra tra i poveri, chi crea le cause delle diseguaglianze con l’unico obiettivo di mantenere potere e ricchezze. Continua a leggere

giu 24

Caro Guerzoni, ieri ad Assisi ho pensato molto a te.

Caro Guerzoni,

ieri ad Assisi, all’incontro nazionale degli Operatori di Pace, ho pensato molto a te, e al resoconto che ti avrei fatto nella tua stanza.

Ho immaginato quali domande mi avresti fatto: quanti eravate? Quali associazioni erano rappresentate? C’erano giovani? Si è parlato dei giovani? E’ stata fatta una sintesi politica? C’è una prospettiva unitaria e può esserci un ruolo per l’A.N.P.I.?  Sicuramente  me ne avresti fatte tante altre, e non sempre  sarei  stato in grado di risponderti perché la tua curiosità spaziava su terreni ampi.

Il fatto che ieri ti abbia pensato molto non è dato solo dal tema che sarebbe stato sicuramente di tuo interesse, la pace, ma anche perché è già trascorso un anno dall’ultima volta che abbiamo avuto modo di confrontarci, che ho avuto modo di ascoltarti. Quell’ultimo incontro a casa tua, quando già eri ammalato, è rimasto scolpito nella mia mente e non riesco ad andare oltre. Mi pesa essere stato in quella stanza con te a parlare del futuro e tu, pur affaticato, che guardavi al domani, come sempre, come se la tua malattia fosse una parentesi che ti stava tenendo momentaneamente lontano dall’associazione, dalla politica, dai tuoi compagni e dai tuoi impegni.

Due ore indimenticabili che mi richiamano alla prima volta a Macerata, quando al termine de Continua a leggere

giu 14

Pubblicato da fiomnotizie il 14 giugno 2018

Non mi vergogno

Quando ho manifestato per Aquarius mi hanno detto di vergognarmi e che dovevo manifestare contro Fornero e Jobsact.

Quando ho manifestato contro Fornero e Job act mi dicevano di vergognarmi e di andare a lavorare e che ero fortunata ad aver un lavoro.

Quando manifestavo per migliorare le condizioni del Lavoro e combattere lo sfruttamento mi dicevano di vergognarmi e di non lamentarmi e che ci sono persone che guadagnano 2 euro l’ora.

Quando manifestavo contro il Caporalato mi dicevano di vergognarmi di pensar alle Donne stuprate.

Quando manifestavo contro la violenza sulle Donne mi dicevano che ben gli stava perché se l’erano cercata.

Quando manifestavo per l’aborto e contro l’obiezione di coscienza mi dicevano di vergognarmi che sono un assassina.

Ci metto tempo, denaro, cuore e viso Sempre.

Perché credo nella Partecipazione, nella Condivisione, nella Solidarietà. Credo che nel mio piccolo, vivo una Condizione Migliore di altri e quindi io debba farmi carico in qualche modo di loro, nell’esigibilità di Diritti Fondamentali.
Io non mi Vergogno!

Pamela Fiorini, delegata VM Cento (Fe)