18 Aprile 2024

Il rifiuto della mia candidatura all’ Ente Parco del Conero

 Agosto 2012

Candidatura a componente del consiglio direttivo Parco del Conero.

Può essere un atto limpido la designazione da parte della Giunta Regionale?

Articolo pubblicato dal Correre Adriatico venerdì 10 Agosto

 

CORRIERE ADRIATICO 10.09.2012-1

 

A leggere un atto amministrativo con gli occhi del semplice cittadino ci si accorge del dispotismo che può esercitare un’amministrazione pubblica nei confronti del proprio amministrato.

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Certi atti non ti fanno sentire un cittadino ma un suddito.

E’ il caso del decreto della Regione Marche di cui mi sono imbattuto ieri., decreto n. 115/AGC_GPR del 04/07/2012 che pomposamenteannuncia  “…Decreta di dare avviso che le designazioni da effettuare da parte della Giunta regionale, ai sensi della legge regionale n.34/1996 relative a ’norme per le nomine e designazioni di spettanza della Regione’ sono le seguenti:…………..”

Qualsiasi cittadino è portato a considerare che si tratta di un atto pubblico adottato nel rispetto del principio della trasparenza ed imparzialità (obbligo per la pubblica amministrazione).

 

Nulla di più sbagliato, alla fine si accorgerà di come un’amministrazione pubblica  possa prendersi gioco delle persone.

 

Di che cosa sto parlando?

Per esempio del fatto che, pur essendo in possesso dei requisiti ( cinque anni di comprovata esperienza ecc. ecc.), le candidature sono proposte  dai consiglieri regionali e gruppi consiliari, ordini professionali, enti e associazioni operanti nel settore interessato.

Si può pensare che, preparata la domanda, sia sufficiente chiedere ad un consigliere di presentarla ed il gioco è fatto. La Giunta Regionale, poi, nella sua autonomia, esaminati i curriculum, opterà per il migliore.

 

ERRORE! Ed è qui che ci ritroviamo dallo status di cittadini a quello di sudditi!

 

Per rappresentare la Regione, oltre ad essere in possesso dei requisiti, bisogna sottomettersi alle “buone intenzioni” di qualche consigliere regionale.

E’ stata chiesto al Presidente dell’Assemblea legislativa la predeterminazione dei requisiti necessari all’espletamento dell’incarico; il Presidente della 1^ commissione consiliare ha comunicato che sono stati predeterminati i requisiti….; tutto ciò premesso il Dirigente della P.F. Affari Generali da avviso per la presentazione………….

Ma perché mai perdere tutto questo tempo, perché sprecare tante risorse? La Regione nomina chi vuole! Il cittadino si rassegni, anzi, risparmi tempo!

 

Questi atti non solo discreditano la pubblica amministrazione, non solo rendono i cittadini meno uguali ma, peggio ancora, offrono spazio a quella parte della politica becera e melmosa del “«io do affinché tu dia». O, nella migliore delle ipotesi, i consiglieri sono “abilitati” a cacciare  il cittadino fuori della porta!

 

Magari se fossi stato ancora dentro il meccanismo dei partiti non me ne  sarei accorto! Quindi penso che sia necessario ogni tanto abbandonare il ruolo dell’amministratore e guardare con l’occhio del cittadino!

 

In fondo quanto mi è accaduto è poca cosa,. ma io sono convinto che essere considerato cittadino sia il primo e più importante passo per ritrovare la forza di impegnarsi nella politica.

 

Mi voglio battere perché il consigliere regionale sia “abilitato” a stare dalla parte del cittadino e il primo passo è modificare questa norma, permettendo ad  ogni cittadino di inviare, senza filtri, la propria domanda.

 

 

Chiaravalle1 agosto 2012

 

 

 

Il consigliere regionale di SEL si è rifiutato di presentare la mia candidatura a componente del consiglio direttivo Parco del Conero per…. ragioni politiche.

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Recentemente ho deciso di non rinnovare la tessera SEL per il 2012. Le motivazioni sono legate alla gestione provinciale e regionale contraria, secondo me, alla linea nazionale e la vicenda odierna mi ha dato ragione.

Durante l’ultimo  consiglio regionale avevo chiesto la disponibilità ad alcuni consiglieri di maggioranza a presentare la mia domanda e, con qualche titubanza, avevo ricevuto un si e qualche forse. Mi ero rivolto al partito di maggioranza perché avendo loro 15 consiglieri, forse, non avrei intralciato altri candidati. Con la domanda già pronta ho chiamato il consigliere regionale  di SEL  e gli ho domandato se aveva avanzato candidature per il consiglio direttivo Ente parco del Conero. Mi ha risposto di no. Gli ho chiesto se aveva intenzione di presentare qualche candidatura  e la risposta  è stata altrettanto negativa, con la motivazione che era una nomina di maggioranza. Ho chiesto, se, come consigliere regionale,  poteva presentare la mia. Dopo un attimo di esitazione ho ricevuto una risposta positiva. Avrebbe dato disposizioni alla sua segreteria per predisporre l’atto.

Dopo una ventina di minuti mi è giunta la telefonata del Consigliere regionale che mi informava di aver cambiato idea  con la seguente motivazione “…. tu hai fatto troppo casino in SEL, è una questione politica.” Gli ho risposto che mi ero rivolto a lui come consigliere regionale, abilitato a farlo. Ma lui mi ha risposto che “.. la candidatura è una candidatura politica e non intendo firmare la tua.

Ci sono molte considerazioni da fare, ma vorrei chiudere questo amaro episodio con un semplice grazie.

GRAZIE perché sono sparite tutte, ma proprio tutte, le  perplessità che avevo.

A memoria del consigliere riporto un articolo di ieri 31 luglio 2012-  VENDOLA: “VOGLIO COSTRUIRE CENTROSINISTRA INCLUSIVO – …Noi dobbiamo essere un centrosinistra aperto, inclusivo e plurale, con diritti sociali e di libertà. Su questo c’e un appuntamento con la storia e con il futuro. Io sono impegnato a costruire il centrosinistra……”

Vendola dovrebbe fare una capatina qui da noi. Qui  c’è chi ha perso la strada… e non la sa trovare, ma continua a fare danni anche a suo nome.

p.s. come promemoria per chi magari non ricorda chi sono allego il curriculum predisposto per la succitata candidatura dal quale si evince, almeno io credo, la rispettabilità se non altro di essere preso in considerazione.

 

Curriculum