Ciao Claudio di Nichi Vendola

 

Ciao Claudio

Oggi è una giornata speciale, che segna uno spartiacque nella mia vita di uomo e di politico.
Sono molto felice: la sentenza con cui questa mattina sono stato assolto mette fine a una vicenda che per me ha rappresentato ragione di dolore e turbamento. Ho sempre cercato di rispondere nelle aule di giustizia perché penso che ci si debba difendere nel processo e non dal processo. Questa è una regola fondamentale. Avevo deciso, dinanzi alla richiesta di condanna da parte della Procura di congedarmi dalla vita politica e pubblica, perché non sarei stato più in grado di esercitare le mie funzioni pubbliche con onore.
So che queste settimane di attesa, vissute tra l’apprensione e la speranza, sono state difficili per tutte e tutti voi, il turbamento non ha riguardato solo me, ma anche la mia famiglia, i miei amici e le tante donne e i tanti uomini che in tutta Italia credono in me e nelle idee a cui cerco di dare gambe da un’intera esistenza. L’innocenza era scritta nel mio cuore, se è scritta anche in una sentenza di tribunale, la cosa non può che rendermi particolarmente felice. Grazie a tutti per i tanti messaggi di affetto, stima e auguri che in queste ore mi avete inviato. Incomincia adesso la nostra vera cavalcata per le primarie del centrosinistra. Ora che sono stato ritenuto innocente mi sento libero di incominciare la cavalcata per le primarie del centrosinistra in cui sono in campo contro due Golia. Perché anche questa volta vinca Davide ho bisogno del supporto, della passione e dell’energia di tutti voi.
Per questo vi chiedo di fare la vostra preziosa parte nelle forme e nei luoghi che deciderete. Innanzitutto attivandovi perché le primarie siano partecipate e scatenino un sommovimento democratico.
E poi – se l’hai già fatto ne approfitto invece per ringraziarti – con un contributo anche minimo per supportare una campagna elettorale sobria e priva di sponsor, fondata sul volontariato e sulle energie di tante e tanti che si adoperano per un’Italia migliore.
Vi abbraccio

Bari, 31 ottobre ’12

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