ott 13

Rovigo – 75° Anniversario dell’Eccidio di Villamarzana

intervento di Claudio Maderloni

Un saluto caloroso ai familiare delle vittime.

Autorità civile e militari, cittadine e cittadini alle associazione partigiane e d’arma,

dalla lettura della requisitoria al processo sui fatti che oggi noi vogliamo ricordare, tratta da “l’eccidio di Villamarzana”, eccidio eseguito dai fascisti della guardia nazionale repubblicana, riprendo parte del discorso  del Pubblico Ministero che dice: “… Con il 25 luglio1943 il fascismo era morto di morte naturale a cagione di quei germi di malattia che ogni assolutismo per sua natura contiene  in sé e dai quali è condotto a fine sicura; e il 25 luglio il popolo italiano s’era limitato in sostanza a proclamare il suo giubilo apertamente, totalmente, senza per altro ricorrere a vendette, a rappresaglie, a punizioni. Il giubilo del popolo era stato la condanna aperta del fascismo. Sennonché non valse il richiamo. Il fascismo credette di risorgere, e si rese recidivo in un crimine di lesa patria”.

Una riflessione su questo pensiero è d’obbligo.

Che cosa intendevano mantenere, quelli che diedero vita alla repubblica sociale italiana? Continua a leggere

ott 13

Domenica 6 ottobre 2019 a Cavaglià (Biella), ho partecipato all’inaugurazione delle tre targhe commemorative intitolate ai partigiani Ugo Marchieraldo, Attilio Tempia e Mario Mainelli.

l’intervento di Claudio Maderloni

Porto il saluto  della nostra Presidente nazionale Carla Nespolo.

Prima di iniziare il mio intervento voglio rivolgere uno sguardo a quanto accaduto ieri a Trieste: due giovani servitori dello Stato, due agenti della pubblica sicurezza sono stati uccisi dentro i locali della caserma. Ci sarà tempo per capire le dinamiche dell’accaduto, ma rimane difficile non essere angosciati. Vorrei a nome mio, e credo anche a nome vostro, porgere il cordoglio alle loro famiglie e un pensiero solidale ai loro colleghi.

Nel mio piccolo comune marchigiano, c’è via Tommasi, è collocata in un’area tra via XXV Aprile e via Liberazione. Quanti incrociano questa via non si pongono delle domande, non sanno e non si chiedono chi sia stato l’Ingegnere  Gino Tommasi.

Gino Tommasi è stato capo del Comitato di Liberazione delle Marche, fatto prigioniero, tradotto in carcere, morirà a Continua a leggere

apr 09

Ragionando sul fascismo

di  Ferdinando Pappalardo   

Le interpretazioni. Il regime e l’ideologia. La nascita del Msi. Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Terza Posizione. NATO e servizi segreti. Alleanza Nazionale: la metamorfosi. Fiamma Tricolore, Forza Nuova, CasaPound. Il neofascismo come agente provocatore. Imparare a distinguere il fascismo, comunque camuffato, e a combatterlo senza tregua

In un passaggio del suo più recente libro, intitolato “I nuovi volti del fascismo”, Enzo Traverso segnala l’abuso che in Francia si fa nel discorso pubblico della parola «fascismo», cui troppo frequentemente si ricorre per fini polemici e di denigrazione dell’avversario politico, oppure per qualificare fenomeni e processi che non sopportano di essere sbrigativamente etichettati, e che richiedono altre categorie di analisi e d’interpretazione. Da noi avviene l’opposto. La parola fascismo è usata con grande parsimonia, quasi con imbarazzo, ed è comunque sempre strettamente riferita a un regime che si vuole morto e sepolto, e il cui ricordo si preferisce rimuovere. Continua a leggere

ott 09

Noi, invece, dobbiamo mettere in comune sogni e speranze!

intervento di Claudio Maderloni al Meeting

Nel titolo di questa  Conferenza “Per un’Europa politica, solidale, impegnata per la pace, per il rispetto dei diritti  umani, per l’integrazione e per il lavoro dignitoso” ci sono tutte le nostre ragioni in base alle quali abbiamo aderito alla marcia. C’è anche di più: chiediamo a noi stessi e a quanti hanno aderito alla marcia uno sguardo sul futuro che vada oltre la questione della pace.

La pace senza diritti non esiste, la pace senza un lavoro dignitoso, senza uguaglianza, senza libertà, senza umanità non esiste.

Non possiamo continuare ad avere nel lavoro riconoscimenti differenziati per colore della pelle, per sesso, per luogo dove si realizza … Al lavoratore deve essere riconosciuta dignità e la Continua a leggere

set 18

La forza dell’immagine e la cattiva coscienza.

Si dice che …
Leon Trotsky fu rimosso da una foto con Vladimir Ilic Ulianov (Lenin) da Stalin;
Il leader del partito comunista cinese Bo Gu fu rimosso dalla foto dopo un litigio con Mao;
Mussolini per apparire più grande e imponente, fece rimuovere dalla foto l’addestratrice del cavallo.

Essere perseguitati da un’immagine deve essere una condizione difficile ed estremamente nociva.

Andiamo per ordine: quando ero deputato mi chiesero di tagliare il nastro di inaugurazione della nuova sede di un’importante associazione (di cui tra l’altro ero e sono iscritto), richiesta alla quale ho adempiuto con gratitudine ed orgoglio.

Nel mio paese di quasi 15.000 anime, nel tempo sono stati eletti ben quattro parlamentari di cui tre dello stesso filone politico. Questa cosa mi ha sempre inorgoglito. Invece c’è qualcuno che certe cose non le ha mai digerite.

Della foto del taglio del nastro l’associazione ha ricavato un manifesto che ha poi sistemato lungo il corridoio che porta alla segreteria politica, così che chiunque si recava in quegli uffici doveva Continua a leggere