nov 18

la mia scelta per il NO alla modifica della Carta Costituzionale

Io voterò NO il 4 dicembre perché non concordo con le modifiche che si vogliono apportare alla nostra Carta costituzionale e non perché le ha proposte Renzi  o la Boschi.

Ieri ho letto una lettera fatta girare su Facebook da un “compagno” (perché per me tale resta) che dice: “Non è un mistero: non votai per Matteo Renzi alle primarie del 2012, quando con Roberto Speranza e Alessandra Moretti guidavo la squadra che lo sconfisse; non votai per lui allo scorso congresso del Pd; non voterò per lui al prossimo congresso. Al referendum del 4 dicembre, invece, voterò ”.

In questa riflessione sta la confusione di questo referendum: confuse le idee, confuse le motivazioni, confuso  il testo.

Ecco, qui è la contraddizione di chi ci costringe a votare partendo dalla obbligatorietà di scegliere tra il Governo e la modifica alla Costituzione. I Governi passano, ce ne saranno di migliori e anche di peggiori, ma la Carta Costituzionale resta come baluardo per tentativi autoritari e per garantire diritti, doveri, uguaglianza …

Non possiamo accettare che ogni Governo, a colpi di maggioranza, possa farsi le proprie leggi, le proprie modifiche costituzionali o le loro leggi elettorali .

“Se non passa lascio la politica” ha detto il Presidente del Consiglio, mentre diversi Ministri del suo Governo hanno rincarato la dose affermando che anche loro se ne andranno.

Questo è il paradosso che gli italiani hanno ora di fronte.

Scegliere di far continuare la strada a questo Governo o farlo cadere è veramente la posta in Continua a leggere

gen 01

Di MARISA SARACINELLI Presentazione del libro “Raffaele Maderloni. Ricordi 1923 -1944”

Chi conosceva Marisa Saracinelli sa con quanta scrupolosità preparava i suoi interventi. Questa è la trascrizione fedele del suo intervento che mi lasciò dopo l’iniziativa. Non la ringrazierò mai a sufficienza per quanto mi ha insegnato.

Di MARISA SARACINELLI

Presentazione del libro “Raffaele Maderloni. Ricordi 1923 -1944”

Jesi   – Associazione / Istituto Antonio Gramsci

 

 

 

 

Prima di entrare nel merito del libro, che oggi viene presentato, ritengo opportuno fare qualche rapida considerazione sul valore dell’autobiografia (su cui per altro esiste una vasta letteratura) e quindi sulla memoria.

L’autobiografia è di per sé legata alla soggettività e solo in tempi relativamente recenti essa è entrata nella storia, ne è diventata una fonte legittima. Continua a leggere

set 29

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Se parliamo di fare il possibile, sono capaci tutti.

Il compito della politica è pensare all’impossibile. Solo

se pensi l’impossibile

hai la misura di quello che puoi cambiare .

Pietro Ingrao

mar 16

Finalmente libero (a proposito del voto alle regionali)

Finalmente libero.

Ho aspettato fino ad oggi che dal nazionale mi arrivasse una lettera di scuse per il sistema di emarginazione messo in atto dal provinciale Sel di Ancona in occasione delle ultime primarie per la individuazione dei candidati al Parlamento Italiano; invece vengono premiati quelli che avrebbero dovuto vigilare sulla democrazia interna al mio partito.

Ricordo a chi a pazienza di leggere, che il provinciale di Ancona nell’ultima riunione utile aveva una rosa di dodici candidati e che, su proposta di un componente anconetano, la lista si ridusse a sei  negando agli altri  sei di poter partecipare alle primarie. Invece di creare le condizioni per mettere tutti sullo stesso livello (ogni candidatura poteva essere supportata da un certo numero di firme di iscritti o di elettori, oppure ogni candidato doveva essere supportato da un certo numero di circoli) per alzata di mano si è approvata la proposta di dimezzare la lista.

Il risultato di quella votazione ha sancito il principio per cui non tutti gli iscritti SEL sono uguali. Maderloni era stato fatto fuori, Mentrasti poteva partecipare alle primarie,  Fiorentini veniva  cassato dalla lista ma  Paolinelli no, e così via.

Il fatto, a suo tempo, è stato da me contestato anche al nazionale. Ho sostenuto che c’era stata diseguaglianza di trattamento, discriminazione, oltre che mancanza di regole chiare. Continua a leggere