apr 28

GROSSETO 25 APRILE 2018 –

Care e cari Antifascisti di Grosseto,

Analizzare la storia senza filtri ideologici, come scritto sulla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Grosseto, sostituendosi al popolo italiano, allo Stato, alla Repubblica Italiana, alla Costituzione, non ne capiamo il senso e non ci trova per nulla concordi, anzi siamo profondamente contrari ed indignati, perché non c‘è nessuna pacificazione da realizzare; la vera pacificazione c’è stata il 25 aprile 1945, quando l’Italia è stata dichiara libera dal fascismo ed è stato cacciato l’esercito tedesco nazista.
Se l’amministrazione voleva intestare una Via al parlamentare Giorgio Almirante, poteva farlo, noi saremo stati ugualmente, profondamente e convintamente contrari; avremmo comunque protestato energicamente, avremmo certamente ricordato chi è stato, che cosa ha fatto, da che parte stava fino alla liberazione Giorgio Almirante, ma almeno la vostra amministrazione avrebbe reso evidente, chiara, palese la sua scelta di campo politico. Per capirsi: la vostra amministrazione avrebbe riconosciuto giusto intestare una via alla persona che nel maggio del 1944 ha firmato il “manifesto della morte” quel manifesto che riproduceva l’ultimatum di Mussolini ai militari sbandati e ai ribelli saliti in montagna di consegnarsi ai tedeschi pena la fucilazione. Quel manifesto portò ad una indiscriminata caccia all’uomo, a rastrellamenti feroci e a tanti morti. Continua a leggere

nov 18

la mia scelta per il NO alla modifica della Carta Costituzionale

Io voterò NO il 4 dicembre perché non concordo con le modifiche che si vogliono apportare alla nostra Carta costituzionale e non perché le ha proposte Renzi  o la Boschi.

Ieri ho letto una lettera fatta girare su Facebook da un “compagno” (perché per me tale resta) che dice: “Non è un mistero: non votai per Matteo Renzi alle primarie del 2012, quando con Roberto Speranza e Alessandra Moretti guidavo la squadra che lo sconfisse; non votai per lui allo scorso congresso del Pd; non voterò per lui al prossimo congresso. Al referendum del 4 dicembre, invece, voterò ”.

In questa riflessione sta la confusione di questo referendum: confuse le idee, confuse le motivazioni, confuso  il testo.

Ecco, qui è la contraddizione di chi ci costringe a votare partendo dalla obbligatorietà di scegliere tra il Governo e la modifica alla Costituzione. I Governi passano, ce ne saranno di migliori e anche di peggiori, ma la Carta Costituzionale resta come baluardo per tentativi autoritari e per garantire diritti, doveri, uguaglianza …

Non possiamo accettare che ogni Governo, a colpi di maggioranza, possa farsi le proprie leggi, le proprie modifiche costituzionali o le loro leggi elettorali .

“Se non passa lascio la politica” ha detto il Presidente del Consiglio, mentre diversi Ministri del suo Governo hanno rincarato la dose affermando che anche loro se ne andranno.

Questo è il paradosso che gli italiani hanno ora di fronte.

Scegliere di far continuare la strada a questo Governo o farlo cadere è veramente la posta in Continua a leggere

gen 01

Di MARISA SARACINELLI Presentazione del libro “Raffaele Maderloni. Ricordi 1923 -1944”

Chi conosceva Marisa Saracinelli sa con quanta scrupolosità preparava i suoi interventi. Questa è la trascrizione fedele del suo intervento che mi lasciò dopo l’iniziativa. Non la ringrazierò mai a sufficienza per quanto mi ha insegnato.

Di MARISA SARACINELLI

Presentazione del libro “Raffaele Maderloni. Ricordi 1923 -1944”

Jesi   – Associazione / Istituto Antonio Gramsci

 

 

 

 

Prima di entrare nel merito del libro, che oggi viene presentato, ritengo opportuno fare qualche rapida considerazione sul valore dell’autobiografia (su cui per altro esiste una vasta letteratura) e quindi sulla memoria.

L’autobiografia è di per sé legata alla soggettività e solo in tempi relativamente recenti essa è entrata nella storia, ne è diventata una fonte legittima. Continua a leggere

set 29

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Se parliamo di fare il possibile, sono capaci tutti.

Il compito della politica è pensare all’impossibile. Solo

se pensi l’impossibile

hai la misura di quello che puoi cambiare .

Pietro Ingrao